Dove conviene comprare un alloggio con 250 mila e darlo in affitto
Un mercato appetibile, con quotazioni decisamente ribassate negli ultimi anni, una domanda che si sta rafforzando. Il tutto in un contesto di tassi di interesse sui mutui a livelli minimi. In uno scenario del genere — scrive Il Sole 24 Ore — viene spontaneo tornare a considerare l’acquisto immobiliare. Una casa per investimento da mettere a reddito con una delle diverse formule contemplate dalla normativa. Ma anche un appartamento per sè, invece che restare in affitto. Considerando un budget medio di 250mila euro, comprensivo delle spese di una eventuale ristrutturazione e dei diversi costi rappresentati dalla parcella del notaio e dalle tasse sulla compravendita, cosa si può acquistare? «I prezzi sono in ribasso dal 2008, la contrazione dei valori è in media pari al 39,7% e sul mercato si possono ancora cogliere delle occasioni – spiega al quotidiano Fabiana Meglio, responsabile dell’ufficio studi di Tecnocasa – Con questa somma si possono acquistare sia bilocali e sia trilocali, a seconda della città e della zona che ci interessano. Per esempio chi volesse acquistare con l’obiettivo di mettere a reddito l’immobile potrebbe scegliere un bilocale in centro a Firenze (non parliamo di zone top e prestigiose) da poter affittare per brevi periodi: un bilocale si può affittare per una cifra di 150 euro al giorno. Se si guarda, invece, Roma si potrebbe puntare alle zone universitarie prendendo un immobile da affittare agli studenti. A Milano si può guardare a zone universitarie oppure a zone più di tendenza come l’Isola – dice ancora Meglio – dove un bilocale si potrebbe affittare con un contratto a canone libero a mille euro circa al mese (la zona è vicina anche al complesso di Porta Nuova, quindi richiesto anche da lavoratori fuori sede) oppure con finalità turistica. Abbiamo poi considerato delle località di vacanza come Sanremo, Cervinia e Lazise se mai si volesse fare l’acquisto della seconda casa e come ultimamente accade, affittare l’abitazione quando non è utilizzata per recuperare parte delle spese sostenute». Spesso il ragionamento alla base della ricerca di un acquisto — continua Il Sole 24 Ore — è dovuto alla mancanza di alternative. Molti italiani iniziano a pensare che sia meglio acquistare un appartamento piuttosto che lasciare i soldi sul conto corrente dove non rendono nulla o impegnarli in Buoni di Stati, anch’essi assai poco redditizi di questi tempi. «La cifra di 250mila euro è una somma abbastanza alta, magari non nelle grandi città ma sicuramente nelle altre zone del nostro Paese – dice Alessandro Ghisolfi, responsabile dell’ufficio studi di Casa.it – Questa cifra permette quindi di acquistare diversi metri quadrati in più rispetto a dieci anni fa. Il che significa avere la possibilità di comperare almeno un appartamento di oltre 50 metri quadrati, in alcune località anche di 70 metri, ristrutturarlo e metterlo a posto. Restano fuori dal budget considerato le spese per l’arredamento nuovo».
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